Hai un’idea e vuoi capire se può funzionare.

La racconti a ChatGPT o Claude, spieghi perché secondo te potrebbe essere interessante e alla fine chiedi:

“Che ne pensi?”

Molto spesso la risposta sarà incoraggiante:

“Mi sembra un’ottima idea…”
“Hai individuato un’opportunità interessante…”
“Il progetto ha sicuramente del potenziale…”

Ed è piacevole da leggere. Ma non è utile.

Gli assistenti AI tendono spesso ad assecondare il modo in cui impostiamo una conversazione; se presenti un’idea con entusiasmo e chiedi cosa ne pensano, rischi di ottenere un assistente che cerca soprattutto di aiutarti a svilupparla, invece di chiedersi seriamente:

“Ma questa idea ha davvero senso?”

In pratica, ChatGPT e Claude possono facilmente trasformarsi in degli yes man. E se stai facendo brainstorming, è esattamente quello che non vuoi.

Un buon brainstorming non è una conversazione in cui tutti sono d’accordo.

Hai bisogno di qualcuno che ti faccia domande scomode, trovi buchi nel ragionamento, metta in discussione ciò che stai dando per scontato e ti costringa a guardare l’idea da un altro punto di vista.

E possiamo chiedere all’AI di fare proprio questo: la differenza sta nel ruolo che le assegniamo nella conversazione.

Invece di:

Ho questa idea: [la tua idea] . Cosa ne pensi?

prova:

Voglio valutare seriamente questa idea: [la tua l’idea].

Non assecondarmi e non partire dal presupposto che sia una buona idea.

Voglio che tu sia il mio partner di brainstorming: fammi domande, metti in discussione le mie ipotesi e cerca attivamente i punti deboli del mio ragionamento.

Prima di propormi soluzioni, aiutami a capire:

- cosa sto dando per scontato;

- quali informazioni mi mancano;

- quali sono i principali motivi per cui l’idea potrebbe fallire;

- cosa direbbe una persona intelligente che non è d’accordo con me.

Fammi una domanda alla volta e usa ogni mia risposta per decidere cosa chiedermi dopo.

Quando ritieni di avere abbastanza informazioni, dammi una valutazione dell’idea indicando punti di forza, punti deboli, rischi e cosa dovrei verificare prima di procedere.

Perché così non chiediamo semplicemente all’AI di produrre una lista di critiche. Creiamo una vera conversazione.

L’AI fa una domanda → tu rispondi → l’AI mette in discussione la risposta → emerge un nuovo problema → arriva la domanda successiva.

È molto più vicino a quello che succederebbe durante un buon brainstorming con un collega.

Quando hai finito il brainstorming, puoi fare un ultimo passaggio:

Ora assumi che questa idea sia destinata a fallire. Quali sono le 3 cause più probabili? E cosa potrei fare oggi per capire se questi rischi sono reali?

Non stai chiedendo all’AI di decidere se la tua idea è buona. La stai usando per aiutarti a metterla alla prova prima di investirci tempo, soldi o energie; naturalmente ChatGPT o Claude possono sbagliare anche in questo caso. Non conoscono necessariamente il tuo mercato, i tuoi clienti o tutte le informazioni che conosci tu.

Ma non devono decidere al posto tuo. Devono aiutarti a pensare meglio.

Perché a volte il modo migliore di usare un assistente AI non è avere qualcuno che ti dica:

“Bella idea!”

ma qualcuno che abbia il coraggio di chiederti:

“Sei sicuro?”

A presto,
Cartoline dall’AI 🌍