Immagina di voler imparare qualcosa di nuovo.

Può essere Excel, inglese, fotografia, Python, economia o qualsiasi altro argomento. Apri ChatGPT, Claude o un altro assistente AI e scrivi:

“Spiegami Python.”

Probabilmente riceverai una spiegazione corretta. Il problema è che l’AI non sa quanto ne sai già.

Potrebbe spiegarti cose che conosci, partire da concetti troppo avanzati oppure sommergerti di informazioni che in quel momento non ti servono.

Ma possiamo usare l’AI in un modo molto più interessante. Invece di chiederle semplicemente di spiegare, possiamo chiederle di insegnare.

Pensa a cosa farebbe un buon insegnante alla prima lezione. Probabilmente non inizierebbe parlando per mezz’ora.

Prima cercherebbe di capire chi ha davanti.

Cosa sai già?
Dove hai difficoltà?
Cosa vuoi riuscire a fare?
Quanto tempo hai a disposizione?

Solo dopo inizierebbe a costruire un percorso; con un assistente AI possiamo fare qualcosa di molto simile.

La differenza sta, ancora una volta, nel modo in cui iniziamo la conversazione.

Invece di:

❝

Spiegami [ARGOMENTO].

prova a scrivere:

❝

Voglio imparare [ARGOMENTO].

Comportati come un tutor personale.

Prima di iniziare a spiegare, fammi alcune domande per capire cosa so già, qual è il mio obiettivo e quanto voglio approfondire l'argomento.

Poi costruisci un percorso adatto al mio livello.

Procedi un concetto alla volta, usando un linguaggio semplice ed esempi concreti.

Dopo ogni concetto, fammi una domanda o un piccolo esercizio per verificare se ho capito.

Se sbaglio, non darmi subito la risposta: aiutami a capire dove sto sbagliando.

Adatta le spiegazioni e la difficoltà in base alle mie risposte.

A questo punto succede qualcosa di interessante.

La conversazione non parte dalla spiegazione. Parte da te.

Supponiamo che tu voglia imparare Excel.

Durante le prime domande emerge che sai già utilizzare formule semplici come SOMMA e MEDIA, ma non hai mai utilizzato una tabella pivot.

Non avrebbe molto senso ricominciare da cosa sia una cella.

Il tutor può partire da ciò che conosci e concentrarsi su quello che ti manca.

E soprattutto può modificare il percorso mentre rispondi.

Se capisci subito un concetto, può andare avanti.

Se fai fatica, può rallentare, cambiare esempio o provare a spiegartelo in un altro modo.

È probabilmente una delle caratteristiche più interessanti dell'AI applicata all'apprendimento: la spiegazione può cambiare in base alla persona che ha davanti.

C'è però un errore molto facile da fare.

Quando non sappiamo qualcosa, la tentazione è chiedere:

“Qual è la risposta?”

Ed è proprio qui che rischiamo di trasformare uno strumento per imparare in una scorciatoia per non imparare.

Per questo nel prompt abbiamo inserito una frase importante:

“Se sbaglio, non darmi subito la risposta.”

Possiamo spingerci anche oltre:

❝

Quando ti faccio una domanda, non darmi immediatamente la soluzione. Fammi prima ragionare e guidami con degli indizi. Dammi la risposta completa solo quando te lo chiedo esplicitamente.

In questo modo l'AI non diventa semplicemente qualcuno a cui chiedere le soluzioni.

Diventa qualcuno con cui provare ad arrivarci.

Naturalmente c'è un limite importante.

ChatGPT, Claude e gli altri assistenti AI possono commettere errori, inventare informazioni o spiegare in modo convincente qualcosa di sbagliato.

Per questo possono essere ottimi strumenti per studiare e fare pratica, ma non dovrebbero diventare automaticamente la nostra unica fonte, soprattutto quando stiamo studiando argomenti in cui la precisione è importante.

Possiamo usarli per farci spiegare un concetto, esercitarci e scoprire dove abbiamo difficoltà.

Poi possiamo verificare ciò che impariamo attraverso libri, documentazione, materiale del corso o altre fonti affidabili.

La prossima volta che vuoi imparare qualcosa con l'AI, prova a non scrivere:

“Spiegami questo argomento.”

Prova invece a dirle:

“Prima scopri cosa so. Poi insegnami quello che mi manca.”

È una piccola differenza nel prompt.

Ma cambia completamente il ruolo dell'AI.

Da macchina che ti dà una risposta a tutor che ti accompagna mentre provi a trovarla.

A presto,

Cartoline dall’AI 🌍